Shiatsu e Postura

shiatsu e postura

Nel suo testo “Zen per Immagini” il M° Shizuto Masunaga riguardo alla postura scrive:
“Un modo per interpretare oggettivamente la condizione di un’entità vivente è la sua postura. Tutte le differenti varietà e modalità di funzionamento delle cose viventi possono essere differenziate attraverso le loro posture caratteristiche. Negli esseri umani la postura riflette l’atteggiamento e rivela le intenzioni prima che l’azione venga intrapresa. La postura cambia con il movimento del ki (l’energia), così lo stato del ki può essere osservato nella postura della persona. Giacché il ki si muove prima del corpo, quando questa iniziativa è troncata sul  nascere l’azione stessa è bloccata. Quando il ki è trattenuto perché il movimento viene inibito, può rimanere bloccato o ostacolato in quanto energia repressa. Ciò a sua volta può causare rigidità nella parte che si voleva muovere e di conseguenza altri movimenti diventano goffi e scomodi”.

In queste poche righe il M° Masunaga ha voluto sottolineare come il libero fluire del movimento è sotteso al libero fluire del ki. Ciò significa considerare l’attività neuro-mio-fasciale (n.m.f.) che regola la postura come una manifestazione dell’attività del ki.

La scienza può provare l’esistenza dei punti di agopuntura e quindi della Medicina Tradizionale Cinese?

Articolo tratto da: “Waking Times

Medicina Cinese - ShiatsuBlogIl numero di agopuntori e di operatori che lavorano con la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) e dei pazienti che ne beneficiano è in crescita in tutto il mondo, eppure la Medicina Convenzionale spesso non considera le Discipline Bio Naturali (D.B.N.) come trattamenti legittimi. Tuttavia, sembra che la scienza possa finalmente essere in grado di verificare visivamente l'esistenza dei punti di agopuntura e dei Meridiani considerati come dei vasi, all'interno del corpo, che conducono il Chi, o energia vitale, proprio come i fili in un circuito elettrico. Avvalendosi delle più recenti tecniche di tomografia computerizzata (TC), i ricercatori hanno osservato punti concentrati all’interno di strutture microvascolari che corrispondono chiaramente alla mappa dei punti di agopuntura creata dai medici cinesi quasi 2000 anni fa.

Nello studio, pubblicato dal Journal of Electron Spectroscopy and Related Phenomena, i ricercatori hanno usato una tecnica di immagine di contrasto sia sui punti dell'agopuntura che altrove sul corpo. Questa scansione ha rivelato una chiara distinzione tra i punti comuni e le strutture anatomiche costituite dai punti di agopuntura.

Stress da lavoro-correlato: il Massaggio in ufficio

Massaggio in ufficioLa Commissione Europea così definisce lo stress da lavoro-correlato: "Reazione ad aspetti avversi e nocivi del contenuto, dell'ambiente e dell'organizzazione del lavoro.
E' uno stato caratterizzato da elevati livelli di eccitazione e di ansia, spesso accompagnato da senso di inadeguatezza" (Commissione Europea, Guida allo stress legato all’attività lavorativa, 1999).
Questo tipo di stress è al secondo posto, dopo i disturbi muscolo-scheletrici, tra i problemi di salute legati al lavoro e costituisce un'emergenza economica e sociale dai costi sempre più in rialzo.

NonSoloShiatsu: La Kinesiologia Applicata (K.A.)

kinesiologia La Kinesiololgia Applicata è una metodica ideata nel 1964 dal chiropratico americano George Goodheart che riuscì a dimostrare l’interazione tra muscoli, organi e meridiani dell’agopuntura e la relazione tra lo stress e il tono muscolare. Infatti la K.A. è basata sul legame esistente tra le diverse funzioni del corpo e la variazione di forza del muscolo accertata attraverso l’utilizzo dei test muscolari.

Il dott. Goodheart osservò, nell’esecuzione dei consueti test muscolari, che alcuni muscoli risultanti deboli al test, recuperavano rapidamente il tono se stimolati adeguatamente alle inserzioni. Notò anche che spesso in questa sede si formavano degli accumuli che a seguito della stimolazione tendevano a scomparire insieme al recupero della forza.

NonSoloShiatsu: I cinque Precetti del Reiki

reiki

Il Reiki è una tecnica terapeutica manuale, basata sul principio della forza vitale universale. I suoi sostenitori ritengono che questa energia sia accessibile e utilizzabile per curare mente, corpo e spirito. Gli ideogrammi giapponesi, infatti,  corrispondono a Rei, “universale” ed a Ki, “forza vitale”.                                                         L’insegnamento del  Reiki è di solito suddiviso in tre livelli principali: il primo livello è costituito dalla terapia manuale per se o per gli altri. Il secondo è il trattamento a distanza, mentre il terzo si basa sull’approfondimento spirituale (detto livello del Maestro).
Durante il mio percorso formativo ho raggiunto il primo livello Reiki, seguendo un corso di Naturopatia. Ci tengo subito a precisare che non sono un reikista e che ho praticato Reiki quasi esclusivamente su me stesso! Infatti non entro in merito della materia poiché è davvero vasta e non ho tutte le conoscenze atte a disquisire su questa disciplina, ma mi limiterò ad accennare i Cinque Precetti del Reiki…

NonSoloShiatsu: I sette stadi della Malattia

i sette stadi della malattia
La malattia può essere definita come un’alterazione del benessere fisico, psichico, sociale e spirituale. In tutte le malattie che possono rientrare nella definizione si evidenziano quattro fattori:
  • Sintomi: quelli che comunemente chiamiamo malattie in realtà sono solo i sintomi, cioè reazioni come la febbre, la tosse, il vomito, il dolore etc.
  • Condizioni: i sintomi sono causati da condizioni. La qualità della struttura dei tessuti e delle cellule ed il loro funzionamento determinano la condizione sulla quale si sviluppa il sintomo.
  • Causa: ogni condizione risale ad una causa.
  • Origine: ogni causa è originata dalle nostra abitudini alimentari, fisiche e mentali. In poche parole, tutte le malattie dipendono dal nostro tenore di vita.
La Macrobiotica descrive un modello secondo il quale tutte le malattie evolvono seguendo sette stadi:

NonSoloShiatsu: I sette livelli di Salute (parte II)

salute
Prima di passare ai prossimi quattro punti, vorrei riassumere i primi tre per rinfrescare la memoria di chi ha letto il post. Per coloro che non l’hanno letto possono farlo cliccando qui.
Ricapitolando, le prime tre condizioni sono:
1.  Non affaticarsi oltre misura.Bisogna affrontare tutte le difficoltà della giornata con energia, ma senza arrivare stremati la sera sia nel fisico che nella mente.
2.  Non perdere mai l’appetito.Avere sempre “fame” di cibo, sesso, conoscenza, di azione, ma stando attenti a non saziarci mai. Teniamo sempre un po’ di vuoto dentro di noi.
3.  Dormire bene.Dormire a lungo non è sinonimo di dormire bene. Si può dormire per poche ore ma profondamente e, quindi, con una migliore qualità delle ore di riposo.

E passiamo, dunque, alle altre quattro condizioni: