Legno (Fegato e Vescicola Biliare)

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Il Legno è caratterizzato da un’energia Yang ascendente e per questo è l’elemento dell’inizio, della novità, dell’intraprendenza. In questo elemento è radicata l’aspirazione dell’uomo verso il suo sviluppo personale. Aspirazione che, se ostacolata, genera  collera e cioè un chiaro segno che non si accetta quel tipo di impedimento.

Quando il Legno è forte e in equilibrio l’individuo tende all’ordine, è preciso e paziente (caratteristica determinata dal controllo che il Legno esercita sulla Terra), disciplinato, tranquillo, controllato, creativo e con senso dell’umorismo. Lo si riconosce dalla puntualità che da’ e pretende. Va sempre di fretta, ha l’impressione che gli altri siano più lenti. Ottimo organizzatore ed è rispettato per questo.
Quando il Legno non è in equilibrio l’individuo è impaziente, instabile, ipersensibile e non controllerà l’ordine. Se si irrita si irrigidisce, ha dolori muscolari al collo e tende a serrare le mascelle. Tende a chiudersi in se stesso.

Dopo aver trattenuto l’energia dentro, scoppia anche per un’inerzia.

Il sapore acido armonizza il Legno. Prediligere cibi acidi è chiaro segno di autoregolazione dell’organismo.
La stagione è la primavera che sta ad indicare l’inizio, la fioritura, un’esplosione di energia. Ci si sente pieni di energia proprio in primavera, indice di un Legno forte, ma se si tende ad ammalarsi proprio in questa stagione è indice di un Legno indebolito.
La fase della vita è l’infanzia e la giovinezza. Il bambino ha voglia di esplorare e ha il desiderio di espandersi fisicamente e psicologicamente in tutte le direzioni.
Al Legno è associato l’occhio come organo di senso e, ovviamente, la vista come senso ed è facile intuirne il perché (finora abbiamo associato il Legno alla visione del futuro, della crescita o comunque la proiezione in avanti). Il fluido corporeo saranno le lacrime, ma non lacrime di dolore o tristezza, bensì quelle provocate dal vento che è il clima che squilibra l’elemento.
Il Legno è associato ai tendini ed ai legamenti come parte del corpo ai quali dona capacità elastiche. Quindi un individuo con collo rigido, camminata “marziale” o con pugni chiusi, denota uno squilibrio dell’elemento.

Nella “diagnosi visiva” il Legno si manifesta soprattutto nella parte destra del corpo, spalla – torace – coste, ma si evidenzia anche negli occhi. Occhi lucidi e vivi sottolineano un Legno in forma, occhi rossi e stanchi un Legno in squilibrio. Fisiologicamente il tessuto del fegato (organo associato al Legno) è molto simile a quello dell’occhio. Infine si trovano manifestazioni del Legno anche nelle mani e nei capelli.

A completare la “loggia energetica” del Legno abbiamo il fegato e la vescicola biliare.

 

Per vedere altre caratteristiche del Legno visualizza la tabella inserita in questo post

 

 

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