L’orologio Cinese


Vi è mai capitato di svegliarvi nel cuore della notte? Vi è mai capitato di svegliarvi per più notti di seguito? Se avete risposto si alle prime due domande, fate attenzione alla terza. Vi è mai capitato di svegliarvi sempre alla stessa ora? Perché questa domanda e che cos’è l’Orologio Cinese?
Prima di rispondere alla domanda vorrei introdurre il concetto di ritmo circadiano. Un ritmo circadiano è caratterizzato da un periodo di circa 24h. In questo periodo il nostro corpo è influenzato da stimoli diversi provenienti dall’ambiente circostante.
L’influenza di questi ritmi possono modificare il ciclo sonno-veglia, la secrezione di ormoni (ad esempio il cortisolo), regolare la temperatura corporea ed altre funzioni fondamentali. Tutti siamo sottoposti ai ritmi circadiani, ma non tutti rispettiamo la stessa durata del ciclo, questo ci spiega perché alcuni di noi sono “nottambuli” e altri “mattutini”. I ritmi circadiani sono controllati da un “orologio interno” noto come Nucleo Soprachiasmatico. Se prendiamo ad esempio il sonno, il nostro orologio riceve informazioni dai nervi ottici sulle condizioni di luce esterna. Se la luce è poca, ad esempio,  il cervello si attiva per produrre più melatonina in modo da stimolare il sonno.
Ma attenzione, mentre riusciamo ad adattarci, ad esempio al jet-lag, non possiamo costantemente adattarci a cambiamenti di stili di vita. Per chiarire, se andiamo in Nuova Zelanda (12 ore di fuso) dopo un paio di giorni riusciamo ad adattarci al nuovo ritmo circadiano, ma se andiamo a letto 4 giorni su 7 alle tre del mattino, difficilmente adatteremo il nostro corpo a questo ritmo, anzi lo stresseremo al punto da portarlo alla “malattia”.
Così come i ritmi circadiani, i meridiani naturali seguono un ciclo di attività e di riposo. Osservare questo ritmo ci consente di preservare il nostro corpo da squilibri e conseguentemente da “malattie”.
L’Orologio Cinese raffigura i 12 meridiani che si estendono su tutto il corpo e che sono legati ad organi e visceri a loro volta subordinati ad un elemento.
Il flusso di energia (ki o Qi) non è costante nel corso della giornata, ma raggiunge punte massime in momenti diversi, in canali e organi diversi. L’Orologio Cinese qui raffigurato indica in quali fasce orarie quel determinato organo è nel suo apice energetico.
Il binomio meridiano-organo è collegato a determinate parti del corpo, a pensieri ed emozioni, colori e stagioni, come ho descritto nel post dedicato ai
Cinque Elementi. Pensate all’energia che si propaga seguendo il ritmo descritto nell’orologio e pensate a quante volte rompiamo quel ritmo o comunque non lo rispettiamo del tutto. Potremmo utilizzare l’Orologio per svolgere al meglio alcune funzioni.
Ad esempio tra le 7 e le 9 lo stomaco è più attivo e quindi potrebbe essere il momento migliore per la colazione. Un buon momento per l’esercizio fisico è tra le 17 e le 19, dove sono più attivi i reni (sede della nostra energia).
Ma potremmo utilizzarlo anche per capire se ci sono degli squilibri. T
ornando alla domanda che ha aperto il post, quindi, se ci svegliamo sempre tra l’1 e le 3 dove il fegato è più attivo ne indica uno squilibrio ed è un chiaro segno di insonnia. Adesso diamo di nuovo uno sguardo all’orologio e vediamo che il fegato è legato al Legno. A questo punto possiamo approfondire la questione osservando le caratteristiche dell’Elemento di appartenenza. Una delle emozioni legate al Legno è la rabbia e quindi ci si potrebbe chiedere perché sono “arrabbiato”? con chi lo sono? Oppure pensare alla funzione del fegato. In Medicina Cinese una delle funzioni di quest’organo è la pianificazione della vita, di guardare avanti, ma magari adesso ci troviamo in un momento di stasi, di mancanza di idee, davanti a ostacoli che ci appaiono insormontabili. Ricordate che la Medicina Cinese si concentra sulla ricerca della causa e non sul modo di alleviare un sintomo (come in genere fa la nostra Medicina convenzionale).
Quindi associare un’emozione a quel particolare organo che è attivo in quel particolare momento della giornata, ci può fornire delle indicazioni sull’equilibrio del nostro sistema “energetico”.
Per concludere se riuscissimo a vivere più in armonia con il nostro ambiente circostante e seguire i nostri cicli naturali, si potrebbero apportare delle migliorie sulla qualità della vita che non ci aspettiamo.
Nei prossimi post mi dedicherò a riassumere le caratteristiche e le funzioni dei vari organi e visceri per avere una visione più chiara di tutta la “loggia energetica” (vedi i vari Elementi: Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua).
 
 
 
 
 
 
 
 

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