Shiatsu e Postura

shiatsu e postura

Nel suo testo “Zen per Immagini” il M° Shizuto Masunaga riguardo alla postura scrive:
“Un modo per interpretare oggettivamente la condizione di un’entità vivente è la sua postura. Tutte le differenti varietà e modalità di funzionamento delle cose viventi possono essere differenziate attraverso le loro posture caratteristiche. Negli esseri umani la postura riflette l’atteggiamento e rivela le intenzioni prima che l’azione venga intrapresa. La postura cambia con il movimento del ki (l’energia), così lo stato del ki può essere osservato nella postura della persona. Giacché il ki si muove prima del corpo, quando questa iniziativa è troncata sul  nascere l’azione stessa è bloccata. Quando il ki è trattenuto perché il movimento viene inibito, può rimanere bloccato o ostacolato in quanto energia repressa. Ciò a sua volta può causare rigidità nella parte che si voleva muovere e di conseguenza altri movimenti diventano goffi e scomodi”.

In queste poche righe il M° Masunaga ha voluto sottolineare come il libero fluire del movimento è sotteso al libero fluire del ki. Ciò significa considerare l’attività neuro-mio-fasciale (n.m.f.) che regola la postura come una manifestazione dell’attività del ki.

E’ chiaro che il movimento non può essere considerato come la somma dell’azione di singoli muscoli, ma vanno considerati sia i legami funzionali che i muscoli, “messi in catena”, sviluppano tra di loro, ma anche i legami “fasciali” che ne conseguono. “Se si muove una parte, il corpo risponde come un tutto” (Schultz e Feitis).
La fascia ospita i muscoli della catena motoria che, essendo inseriti nella faccia interna di tale fascia, finiscono per tenderla durante la contrazione. La fascia è fissata sulle ossa in modo che tali ancoraggi permettano la sua trazione, ma non lo spostamento. Durante un movimento, sulla fascia agiscono tre forze: le inserzioni muscolari, le inserzioni ossee, l’accorciamento durante la contrazione concentrica o l’allungamento durante la contrazione eccentrica. La risultante di queste tre forze si propaga lungo tutto il segmento fasciale. Questo tragitto corrisponde al percorso dei meridiani energetici.
Molti ricercatori sono arrivati a dimostrare che i meridiani energetici si trovano nei tessuti connettivi cutanei, specificatamente nella fascia (Motoyama).

La possibilità di poter stimolare la fascia attraverso un lavoro sui meridiani, induce a considerare l’opportunità di utilizzare la Medicina Non Convenzionale (MNC) anche nell’ambito di una Riprogrammazione Posturale, dove l’equilibrio e l’armonia delle catene muscolari sono di fondamentale importanza per una corretta postura. Un posto di spicco tra le MNC lo occupa, senza ombra di dubbio, lo Shiatsu.
La pressione utilizzata nello Shiatsu permette di agire più profondamente sulla fascia, nello specifico a livello della Matrice Extra Cellulare (MEC), polarizzandola in modo da orientarsi lungo la linea di forza e creare un’impalcatura per resistere a tale tensione. Il risultato è un “riequilibrio” fasciale in grado di bilanciare il movimento di ossa e muscoli che scorrono all’interno della fascia stessa.

La stimolazione dei meridiani energetici attraverso lo Shiatsu è quindi in grado di indurre un movimento fasciale sia superficialmente, a livello della miofascia, ma anche più profondamente, a livello viscerale.

Lo Shiatsu, una grande arte per la salute.

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